CARATTERISTICHE DEL POMODORO COSTOLUTO

 

Il pomodoro costoluto è una varietà di pomodoro dalla dimensione abbastanza sostenuta, la cui caratteristica più evidente sono le sue “costole”, delle grinze sulle pareti di questa varietà di pomodoro che rientrano all’interno del frutto dando origine alla tipica conformazione e dalla quale ovviamente prende il nome.

Il pomodoro costoluto si presenta con una forma globosa e appiattita,  la sua buccia tende al verde brillante con sfumature rosse in base al periodo di maturazione. La polpa del pomodoro costoluto è rossa, consistente, succosa e il suo sapore è molto aromatico, zuccherino ed è ottimo per essere consumato fresco, si presta perfettamente alla preparazione di sughi, passate, insalate ed è adatto per grigliate e cotture al forno.

 

 

TECNICA DI COLTIVAZIONE E RACCOLTA

 

Il pomodoro costoluto viene seminato a marzo-aprile, la sua produzione è elevata e continua fino ai primi freddi autunnali. La pianta del pomodoro costoluto viene definita ad “accrescimento indeterminato” (con questo termine si indica l’accrescimento del ramo che permette l’allungamento della parte apicale senza la formazione di una gemma a fiore al suo apice.

La crescita nel ciclo vegetativo successivo può quindi continuare dall’apice, in questo caso si definisce monopodiale oppure da una gemma laterale detta simpodiale), e in base alla sua struttura ha bisogno di sostegni di canne o supporti vari per mantenerle perfettamente verticali,  per cui è bene piantare sulla fila ad una distanza di 30 cm, mentre da fila a fila lasciare circa 80 cm.

Il pomodoro costoluto è una varietà di pomodoro che richiede terreni molto fertili con irrigazione abbondante e ricchi di sale,  la sua raccolta avviene totalmente a mano ponendo i pomodori in cassette;

 

 

SALUTE E BENESSERE

 

Il pomodoro costoluto possiede magnifiche proprietà organolettiche, caratteristica di tutti pomodori: sono fonte di preziosi nutrienti, soprattutto di potassio, fosforo, vitamina C, vitamina K e folati. Il colore rosso dei pomodori è dovuto ad un antiossidante, il licopene, la cui azione è adiuvata da altri due antiossidanti ossia luteina e zeaxantina.

L’importanza del pomodoro per la buona salute, è legata anche alla presenza di fibre, concentrate nella buccia e nei semi. Il caratteristico sapore del pomodoro è dovuto agli acidi citrico e malico, presenti nella sua polpa, in grado di stimolare l’appetito e rigenerare i tessuti.

Tabella nutrizionale per 100 gr

 

RICETTE CON IL POMODORO COSTOLUTO

PANZANELLA

La panzanella è una preparazione rustica a base di pane raffermo bagnato in acqua e poi strizzato, pomodori, cipolla e basilico, condita con olio, sale e aceto di vino bianco. Si tratta di un piatto povero, appartenente alla tradizione contadina, perfetto per l’estate in quanto non necessita di cottura cosa ottima per far sì che tutte le proprietà organolettiche del pomodoro costoluto rimangano invariate.

È la pietanza perfetta per essere servita come secondo piatto o come condimento alle carni.

Ingredienti

 

Procedimento

Le Arance Moro posseggono un caratteristico sapore dolce e la loro polpa si presenta molto pigmentata di un colore rosso intenso. Le caratteristiche di queste buonissime arance siciliane si ottengono grazie alle particolari condizioni climatiche del nostro territorio, le frequenti escursioni termiche favoriscono infatti la produzione di arance d’eccellenza non reperibili in altre zone.

Le Arance Moro sono di forma sferica, di calibro medio e sono ricchissime di Vitamine C, magnesio, potassio, selenio e antociani. Questi ultimi sono potenti antiossidanti naturali fondamentali per il nostro organismo in quanto proteggono i tessuti dall’invecchiamento, dai malanni stagionali, dai tumori e aiutano il nostro cuore a mantenersi sempre in stato ottimale. Le Arance Moro rispetto alle altre varietà posseggono un sapore più intenso e il loro consumo è destinato principalmente per le spremute.

Proprio per queste caratteristiche oggi vi propongo una ricetta gustosa e buonissima, il plumcake nella versione aromatizzata all’Arancia Moro di Sicilia. Il plumcake all’Arancia Moro è un dolce molto soffice, ideale per essere gustato a colazione e a merenda magari accompagnato da una tazza di the caldo. Grazie alla sua leggerezza il plumcake all’Arancia Moro è ottimo anche per i più piccoli che ne andranno sicuramente ghiotti.

Ingredienti

PREPARAZIONE

Per prima cosa bisogna lavare le Arance Moro e ricavarne la scorza;

successivamente avvalendovi dell’aiuto di un mixer polverizzate la scorza delle Arance Moro, lo zucchero e mettetelo da parte;

Incorpora nel mixer il burro, la farina, le uova, il composto di scorze d’Arance Moro e lo zucchero, la panna, il succo delle Arance Moro, mescola il tutto e continua aggiungendo il lievito per dolci;

Successivamente bisognerà imburrare uno stampo per plumcake e preriscaldare il forno a 180 gradi;

Come ultimo passaggio versa il composto nello stampo e cuoci il plumcake all’Arancia Moro per circa 50 minuti.

Una variante ancora più golosa consiste nell’aggiungere gocce di cioccolato fondente, farete sicuramente felici i palati dei più piccoli!

I lavoretti fai da te ci permettono di esprimere la nostra creatività, e chi non ama addobbare la propria casa durante le festività natalizie! In questo articolo vedremo come creare graziose decorazioni personalizzate utilizzando la buccia dei nostri amatissimi e profumati agrumi, così da non creare alcuno spreco o inquinamento evitando di comprare le classiche decorazioni in plastica.

Centro tavola con la buccia degli agrumi

Chi non desidera bandire la tavola in modo originale durante le festività natalizie, un modo originale è quello di crearlo con le bucce degli agrumi: basta far essiccare precedentemente delle scorze e delle fettine di arance e limoni e porle in dei piccoli vassoi. Con l’aggiunta di pigne, bastoncini di cannella e qualche fogliolina la tavola diventerà non solo bella da vedere, ma attiverà anche un’altro senso: l’olfatto! questi centro tavola sprigioneranno infatti un gradevole aroma fruttato e fragrante creando così un’ambiente molto caldo e accogliente.

Decorazioni da appendere con la buccia degli agrumi

Siamo abituati a vedere appese sugli alberi di natale le classiche decorazioni in plastica, ma perchè non creare qualcosa di originale e del tutto naturale? un’idea molto graziosa ed elegante è quella di abbellire i nostri alberi con fettine di agrumi essiccati. Crearle è davvero molto semplice e farà felici anche i più piccoli rendendoli partecipi e impegnati durante la creazione di questi deliziosi addobbi: basta tagliare a fettine sottili arance e limoni, farli essiccare e successivamente munirsi di spago. Aiutandovi con qualcosa di appuntito incidete la parte superiore della fettina di agrume e inserite lo spago chiudendolo con un nodino. I vostri alberi di natale diventeranno bellissimi, del colore caldo del sole e profumatissimi!

Per per creare altre bellissime decorazioni natalizie da appendere, bisogna munirsi di scorza di arance, di limoni e di formine di forme diverse (le classiche formine per i dolci). Con l’aiuto di qualcosa di appuntito incidi la parte superiore delle bucce e chiudile con un nodino. Ecco pronte bellissime e profumatissime decorazioni da appendere dove vuoi!

Ghirlanda con buccia di agrumi

Potete creare davvero moltissime decorazioni non specando nulla dei nostri amati agrumi, un modo molto utile di utilizzarli consiste nel trasformarli in bellissime ghirlande da appendere alla porta o da usare come eleganti centro tavola. Come prima cosa bisogna munirsi di una gruccia in fil di ferro che dovrà essere piegata con cura cercando di conferirgli una forma circolare. Utilizzando un nastro avvolgete attorno alla gruccia foglie secche e ramoscelli e con della colla posizionate tutte attorno le fettine di agrumi precedentemente essiccate, bastoncini di cannella e altra frutta secca.

Decorare i pacchi da regalo con le bucce degli agrumi

Un’idea fantasiosa per sfruttare le bucce degli agrumi consiste nell’utilizzarle per decorare i pacchi regalo: basta munirsi di spago, di qualche bastoncino in legno o di cannella, di qualche fogliolina e di carta pacco riciclata. Creerete così degli originali involucri per avvolgere i doni da mettere sotto l’albero. Sono davvero tantissimi i modi per sfruttare tutto e senza spechi degli agrumi, basta davvero un pizzico di fantasia e di creatività, divertitevi a crearne di nuovi!

Il mandarino appartiene alla famiglia delle rutacee e tra tutti gli agrumi è quello più dolce a causa del suo elevato contenuto zuccherino. È un frutto tipico delle stagioni invernali, cominciano infatti a comparire sui campi verso Dicembre protraendosi fino al mese di Marzo. Si presentano sotto forma di succosi piccoli spicchi, con una polpa color arancio e dalla buccia sottile, di facile rimozione e profumatissima. Generalmente i mandarini vengono consumati freschi ma sono anche molto apprezzati quando vengono gustati sotto forma di confetture, sfiziosissime e dal caratteristico sapore agrumato, vivace e molto dolce.

Proprietà nutrizionali

Quanto a nutrienti il mandarino è posizionato ai vertici, trattandosi di un agrume è infatti ricchissimo di vitamine C eccezionale nella prevenzione delle malattie da raffreddamento, vitamine A o retinolo: possiede un’importanza fondamentale per la nostra vista, vitamine del gruppo P, di solito concentrate in tutta la frutta e la verdura famose poichè potrebbero proteggere il cervello e migliorarne le performance intellettuali, minerali tra cui magnesio, potassio, calcio, ferro e “bromo” una sostanza nota per favorire il rilassamento ed il sonno. Si tratta quindi di un frutto molto nutriente, facilmente digeribile e considerato adatto a propria volta a favorire la digestione.

Calorie

I mandarini hanno una considerevole concentrazione di zuccheri (10,58 g/100 g), che rendono questi alimenti piuttosto calorici (53 Kcal/100 g). La concentrazione di acido citrico, può creare effetti lassativi. Un consumo eccessivo di mandarini è comunque sconsigliato, per via del loro rilevante apporto calorico.

Varietà

Esistono moltissime varietà di mandarino e le più famose sono:

Il mandarino cinese: una varietà asiatica la cui particolarità consiste nella loro buccia molto sottile e commestibile, che ne permette il consumo senza sbucciarli;

Mandarino king: è di origine cinese e la pianta può raggiungere un altezza di 4 metri!

Mandarino cleopatra: una varietà di mandarino proveniente dall’India, particolarmente ricco di semi ed utilizzato sia a scopo alimentare che ornamentale;

Mandarino tangerino: proviene dal Marocco e presenta una forma tondeggiante che ricorda quella dell’arancia;

Mandarino tardivo di Ciaculli: detto marzuddu, ovvero con maturazione in Marzo. Deve il suo nome alla frazione di Palermo appunto Ciaculli, in cui viene coltivato. Esso è un prodotto inserito fra i presidii Arca del Gusto di Slow Food.

Dal mandarino sono nati inoltre 3 famosi ibridi:

Le clementine: ibrido tra il mandarino e il mandarancio;
Il mandarancio: ibrido tra mandarino e arancia;
Il mapo: ibrido tra un pompelmo e un mandarino.

Come utilizzare le bucce dei mandarini

Non bisogna sprecare nulla dei nostri eccezionali frutti! Le bucce dei mandarini sono perfette per la realizzazione di profumatissimi sacchettini fai da te da posizionare all’interno dei cassetti e nell’armadio per profumare di buono e di fresco la biancheria! basterà farli essiccare precedentemente e porli in sacchetti assieme ad altre scorze di agrumi.

Curiosità

Dalla buccia del mandarino viene estratto un olio essenziale che viene impiegato per la preparazione di prodotti anti cellulite. La buccia dei mandarini risulta ottima contro la ritenzione idrica e può essere applicata e massaggiata sulla pelle con movimenti rotatori su cosce e glutei per un risultato tonificante e per contrastare fastidiosi e antiestetici accumuli di liquidi. L’olio essenziale di mandarino è inoltre noto per restituire una sensazione di benessere e relax.

CONFETTURA DI MANDARINI

Dal sapore agrumato e intenso la confettura di mandarini è ottima per fare il pieno di energie a colazione o a merenda ed è buonissima da spalmare sul pane, sulle fette biscottate o per farcire torte e crostate!

ingredienti:

Procedimento

Lava i mandarini, cuocili per 15 minuti, scolali e lasciali raffreddare; Togli la buccia, i semini, i filamenti e affetta metà dei mandarini;
Affetta anche l’altra metà dei mandarini con la buccia e togli anche a questi semini, filamenti e mescolali insieme a quelli con la buccia; Ricoprili con lo zucchero e lasciali macerare per almeno 8 ore. Trascorso il tempo di macerazione versa la frutta e il liquido che si è formato in una pentola, aggiungi il succo filtrato del limone e cuoci per circa 40 minuti mescolando spesso fino a quando la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza; Aggiungi due cucchiai di ruhm e mescola.

Prova del piattino: Prendi un po’ di confettura di mandarini con un cucchiaino e versala su un piattino inclinato, se la marmellata fatica a scivolare significa che è pronta. Dopo aver sterilizzato dei vasetti di vetro riempili con la marmellata ancora calda e chiudili con i tappi ricordando di capovolgerli e lasciarli raffreddare.

È arrivato il momento di sfatare alcuni miti riguardo la colorazione delle arance, ritenute poco mature o non buone quando il loro colore non si presenta arancione ma tendente al verde. È bene essere ben informati riguardo questo tema, d’altronde la conoscenza è imparare qualcosa ogni giorno. Ovviamente è un discorso che non riguada tutte le tipologie di arance, ad esempio non è il caso delle arance tarocco che per essere ritenute mature e quindi mangiate è bene che raggiungano la colorazione arancione

Il COLORE DELLE ARANCE DIPENDE DALLA LORO PROVENIENZA

Il colore delle arance dipende dalla zona in cui vengono coltivate: Nelle nostre zone, caratterizzate da un clima molto mite, la buccia delle arance diventa arancione grazie ad un noto fenomeno naturale chiamato “escursione termica” ossia la differenza fra la temperatura più alta, detta anche “temperatura massima”, e quella più bassa, o “temperatura minima” in un dato intervallo di tempo e in un determinato luogo. Ma nei paesi con un clima molto caldo i frutti rimangono di colore verde anche dopo aver raggiunto la loro maturazione.

COME MAI TROVIAMO ARANCE SEMPRE ARANCIONI?

Sapete perché nei mercati siamo soliti trovare frutti perfettamente arancioni anche se la loro provenienza non è nostrana? Per conferire il caratteristico colore arancione le arance vengono cosparse di “gas etilenico”.

Si tratta di un gas molto diffuso in natura la cui caratteristica principale è quella di essere insapore e inodore. Si tratta di un composto organico innocuo per la salute dell’uomo il cui ruolo consiste nell’essere impiegato sui frutti per interferire e influire sull’invecchiamento della pianta provocando la maturazione dei frutti facendoli diventare da verdi in arancioni.

MA PERCHÈ COLORARLE?

Siamo abituati al colore arancione delle arance, e quindi giudichiamo come acerbe le arance verdi, e non comprandole i produttori di questi eccezionali frutti sono dovuti correre ai ripari utilizzando l’etilene per colorarle. È arrivato il momento di far circolare le giuste informazioni riguardo questo importante tema, ossia che: non si può giudicare il grado di maturazione di alcune tipologie di arance solamente dal colore!

Anche nelle nostre zone capita che le fluttuazioni nella temperatura possono farle passare dal colore verde all’arancione e poi di nuovo al verde, senza influire però sulla qualità o sul gusto del prodotto.

Quindi cari amici, concludo dicendo che quando trovate alcune tipologie di arance (ad esempio le naveline) dal colore non totalmente arancione o tendente al verde all’interno delle vostre cassette vi assicuro che si tratta di frutti totalmente maturi e dal sapore eccezionale!
E ricordate che il colore non è sempre sinonimo di garanzia riguardo la qualità dei frutti.

Le giornate diventano sempre più fredde…e l’avvicinarsi della festività natalizia crea nelle nostre case un clima gioioso, nostalgico e conviviale da far venir voglia di metterci ai fornelli! Oggi volevo proporvi una ricetta molto semplice, in grado di sfruttare al cento per cento i frutti protagonisti indiscussi di questa stagione: le arance! Le nostre eccezionali arance possono essere impiegate in tantissimi modi diversi, e uno di questi consiste nel trasformarle in pietanze piene del sapore avvolgente, aromatico e fragrante caratteristico dei nostri agrumi. La torta all’arancia è morbidissima e golosa da gustare in ogni momento della giornata, e a colazione o a merenda vi assicuro che questo dolce avrà molto successo sulle vostre tavole, deliziando tutta la famiglia.

La torta all’arancia è molto vitaminica e sana, dalla consistenza così morbida da sciogliersi in bocca, composta da semplici e genuini ingredienti (accertatevi sempre che si tratti di agrumi dalla buccia totalmente edibile):

INGREDIENTI PER UNA BUONISSIMA TORTA ALL’ARANCIA

 

Quantità per 6 persone

PREPARAZIONE

Per cominciare, avvalendovi dell’aiuto di una frusta o di un robot montate il burro, lo zucchero, la vaniglia e le bucce delle arance grattugiate in modo fine per ottenere un composto dalla consistenza morbida e spumosa. Continua aggiungendo le uova uno ad uno fin quando il composto non risulti soffice e pieno;

Quando il composto avrà raggiunto la giusta consistenza procedi incorporando il succo d’arancia (assicurati di filtrarlo), la farina e il lievito. Vedrete il composto diventare vellutato;

Imburrate e cospargete di farina una tortiera e versate all’interno il vostro preparato;

Infornate la torta all’arancia ad una temperatura di 170° per 30 minuti circa;

Finite con decorare la torta con abbondante zucchero a velo!

Per una golosissima variante aggiungete all’impasto gocce di cioccolato fondente, il risultato sarà eccezionale!

Le scorzette di arance candite sono appetitosi e stuzzicanti dolcetti tipici del periodo natalizio e rappresentano un modo fantasioso per riciclare le bucce delle arance. Accertatevi sempre che si tratti di agrumi non trattati, la cui buccia sia totalmente edibile. Le scorzette di arancia candita rappresentano l’apice della pasticceria Siciliana, riescono a preservare al loro interno il sapore, il succo e il profumo degli agrumi di stagione e per prepararle bastano davvero pochi ingredienti ossia arance, acqua e zucchero.

Le scorzette di arance candite sono squisite e profumate, rilasciano al palato un fantastico aroma fragrante e sono perfette per essere mangiate al naturale dopo i pasti, per dare quel tocco di sapore in più ai vostri dolci o per essere semplicemente assaporate assieme al panettone. Data la loro alta conservabilità possono essere riposte in vasetti di vetro e sacchettini pronte per essere regalate! vi assicuro che saranno senz’altro apprezzate! stupirete così amici e parenti appagando anche i palati dei più piccoli che ne andranno sicuramente ghiotti.

INGREDIENTI  per 2 barattoli da 250g

Comincia tagliando le arance a spicchi e togli la polpa, successivamente cercando di seguire il verso degli spicchi crea delle striscioline di 0,5cm.

Dopo aver ottenuto le scorzette, fatele bollire in un pentolino con acqua per 5 minuti circa, scolatele, fatele raffreddare in una ciotola con del ghiaccio e ponetele in una pirofila.

In un pentolino fate bollire con l’acqua lo zucchero per ottenere uno sciroppo, e a questo punto aggiungete le scorzette bollite precedentemente.

Le scorze nello sciroppo devono bollire per almeno due ore a fuoco lento, passate le due ore, ricoprite il pentolino con della pellicola trasparente e crea dei fori con qualcosa di appuntito. Lascia riposare il tutto per 1 notte. Ripetete la stessa operazione anche il giorno dopo!

Deponi le scorzette in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati assieme allo sciroppo, chiudeteli e immergeteli fino a metà in acqua bollente per circa 20-40 minuti.

Raffreddate lentamente i barattoli e una volta freddi le vostre scorzette candite saranno pronte per essere gustate!!

VARIANTE AL CIOCCOLATO FONDENTE

Le scorze di arancia candite e il cioccolato danno vita ad una gustosa leccornia! un connubio perfetto di sapori che rappresentano l’abbinamento perfetto usato in pasticceria.

Per la creazione delle scorzette di arancia candite al ciccolato il procedimento è sempre lo stesso, l’unica variante consiste nel farle asciugare distese su un foglio di carta da forno, poi passatele nello zucchero e immergetele nel cioccolato fuso. Fate rassodare e servite. Saranno davvero buonissime!

I limoni sono meravigliosi frutti presenti tutto l’anno sulle nostre tavole, ed è per questo che possono essere sfruttati in ogni occasione, sia in ambito culinario e sia per gli straordinari benefici che apportano al nostro corpo. Da sempre i limoni sono conosciuti per essere gli alleati del sistema immunitario, ci aiutano a contrastare i malanni stagionali poiché rappresentano una preziosa fonte di vitamina C, posseggono le qualità di potenti antiossidanti e aiutano il processo di sviluppo del collage della pelle, contribuendo nella guarigione di ferite e tagli. Oltre a possedere proprietà antisettiche e toniche è considerato uno degli alimenti anticolesterolo per eccellenza!

GLI STRAORDINARI EFFETTI DELL’ACQUA E LIMONE

Conoscete gli straordinari benefici che apporta il bere acqua calda con succo di limone al mattino? questa buona abitudine è un metodo molto efficace per ritrovare benessere e salute, disintossicando il corpo da tutte quelle sostanze nocive che si accumulano nel tempo, come lo smog e residui di cibo non di altissima qualità. Il succo del limone è un vero e proprio concentrato di acido citrico, calcio, potassio, sali minerali, vitamine B1 B2 e B3, carotene e vitamina A e C che insieme agiscono nel rimineralizzare, cicatrizzare, tonificare, purificare e rinfrescare il nostro organismo cominciando dall’interno, e quando siamo puliti dentro, gli effetti si vedono anche fuori, come per il benessere della pelle.

TISANA LIMONE E ZENZERO: ECCEZIONALE MIX DI BENESSERE E
RELAX

L’inverno è già arrivato…e un buon rimedio per proteggersi dal freddo o semplicemente per godersi un momento di relax è quello di preparare calde tisane. Se riusciamo poi ad unire il benessere con il relax allora il gioco è fatto!
La tisana limone e zenzero in questo caso rappresenta un vero e proprio toccasana, e rappresenta un validissimo alleato delle donne. Questa bevanda dal sapore molto piacevole sprigiona proprietà detox (detossidanti) contrastando quella fastidiosa sensazione di gonfiore e pesantezza, è un ottimo rimedio contro gli inestetismi della cellulite aiutando a bruciare grassi e possiede un alto potere anti-infiammatorio

Ricetta per preparare un ottima tisana limone e zenzero

INGREDIENTI

Lava il limone e taglialo a fette senza eliminare la buccia (assicurati che il limone non sia trattato);
Sbuccia lo zenzero e taglialo a fettine;
In un vasetto precedentemente sterilizzato versa del miele e successivamente lo zenzero e il limone. Tieni in frigorifero per 3-4 giorni;
Dopo questa lunga attesa, fai bollire l’acqua e sciogli un cucchiaio del contenuto del barattolo.

La clementina o Citrus clementina è un agrume appartenente al gruppo degli ibridi fra mandarini e arance dolci, per questo motivo è anche comunemente conosciuta con il nome di mandarancio. Le clementine cominciano a formarsi intorno alla metà di Ottobre per poi maturare durante i mesi invernali. La maturazione delle clementine infatti avviene tipicamente in autunno mentre la disponibilità del frutto prosegue fino a Febbraio. Fiorisce e fruttifica lentamente e irregolarmente, in quanto molto suscettibile agli sbalzi di temperatura e la raccolta avviene una volta l’anno. Si tratta di una varietà di mandaranci simile per il sapore dolce e succoso e che non eccede mai in acidità alle arance e ai mandarini per le sue dimensioni, infatti il frutto è ottenuto dall’incrocio dei due, più precisamente dalla pianta del mandarino incrociato con l’arancio amaro. L’albero della clementina è molto simile a quello del mandarino, da cui differisce per le foglie che sono più grandi.

SIMILITUDINI CON ARANCIA E MANDARINO

Le differenze principali si notano nel colore della polpa, decisamente più aranciato, e non è appiattito come i mandarini, ma rotondo. Come il mandarino, si sbuccia e si divide in spicchi con facilità. Il gusto è più simile all’arancia, con un perfetto equilibrio tra l’agro e il dolce. A differenza del mandarino, gli spicchi della clementina sono quasi completamente privi di semi. Molto profumati e dolciastri le clementine vengono consumate fresche o utilizzate per la preparazione di sciroppi, succhi, marmellate e in molte ricette di pasticceria nella preparazioe di torte e crostate e per ottenere gelati sorbetti e gelatine.

PROPRIETÀ ORGANOLETTICHE

Per quanto riguarda le proprietà organolettiche le clementine sono ricche di vitamine C , utili a rafforzare il sistema immunitario contro i malanni stagionali, come aiuto a prevenire patologie cardiovascolari e nel processo di disintossicazione dell’organismo da sostanze nocive accumulate nel tempo. Inoltre contengono vitamina A o retinolo, che ha un’importanza fondamentale per la nostra vista poiché insieme ai carotenoidi, fa parte dei componenti della rodopsina, la sostanza presente sulla retina che dà all’occhio la sensibilità alla luce.

La vitamina A è utile per lo sviluppo delle ossa e per il loro rafforzamento nel tempo, per la crescita dei denti e si distingue per la sua capacità di fornire una risposta immunitaria al nostro organismo. Recenti scoperte scientifiche hanno dimostrato che la vitamina A ha anche capacità antitumorali.

CLEMENTINE PRIMO SOLE

 

Periodo di maturazione che va da ottobre fino ai primi di novembre.
Le clementine primo sole nascono dall’incrocio tra Miyagawa (mandarino di origine cinese) ed il mandarino, ereditando il sapore dolce da quest’ultimo. La sua polpa si presenta di colore arancione e priva di semi. Viene consumato fresco, o destinato alla produzione di succhi, marmellate e gelati.

CLEMENTINE NOVA

 

La clementina nova è un incrocio tra il tangelo orlando e la clementina comune. Si presentano con una forma oblata e schiacciata ai poli, un colore arancio intenso e di calibro medio grosso. Le clementine nova presentano un piacevole bilanciamento tra acidità e zuccheri che conferisce al frutto un sapore molto particolare, è priva di semi e profumatissima come i mandarini.

Le Arance Rosse Siciliane possono essere considerate delle vere e proprie medicine e la loro forza consiste nell’essere un concentrato di sostanze fondamentali per le funzioni del nostro organismo. È proprio per questo motivo che le arance rosse dovrebbero essere sempre presenti sulle nostre tavole in inverno. Andiamo a scoprire insieme le caratteristiche di questo meraviglioso frutto:

50% IN PIÙ DI VITAMINE E FLAVONOIDI

Le Arance Rosse Siciliane sono il frutto con la più alta concentrazione di elementi chimici naturali: Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che nelle arance rosse di Sicilia è presente un maggiore quantitativo di vitamina C rispetto ad altre cultivar e la presenza di oltre 60 flavonoidi. Questo mix perfetto di vitamine e pigmenti vegetali creano l’alleato perfetto nell’aiutare a contrastare infiammazioni, proteggendo i tessuti dai tumori e rallentando i processi di invecchiamento della nostra pelle.

Le vitamine C di cui sono ricche le arance rosse sono considerate tra i più potenti antiossidanti presenti in natura! oltre a rafforzare il sistema immunitario contro i malanni stagionali sono fondamentantali come aiuto a prevenire patologie cardiovascolari e nel processo di disintossicazione dell’organismo da sostanze nocive accumulate nel tempo.

IL COLORE ROSSO È IL SEGRETO DELLE ARANCE ROSSE DI SICILIA

Ebbene sì, il colore rosso, caratteristico delle arance rosse è il segreto che fa salire al primo posto in termini salutari questi eccezionali frutti

Ma perchè sono rossi?

Questa particolare cultivar di cui fanno parte le arance rosse di Sicilia si differenziano dalle altre per il fatto di essere influenzate dai fattori climatici: fondamentale è in questo senso la posizione geografica, caratterizzata da clima secco con elevata escursione termica durante la notte. Questa condizione è necessaria per far sì che le arance rosse sviluppino le antocianine.

Ma cosa sono questi antociani di cui sentiamo spesso parlare?

Le antocianine sono tra i più importanti gruppi di pigmenti presenti nei vegetali e hanno diversi compiti: Grazie al loro potere antiossidante, proteggono le piante dai danni causati dalle radiazioni ultraviolette, assorbendo luce e donando al frutto il caratteristico colore rosso. Sono impiegati come additivi alimentari e sono presenti come colorante rosso antociano, usato in marmellate e altri alimenti normalmente con pH acido come lo yogurt.

È proprio questa condizione climatica particolare propria delle nostre zone a far sì che questo avvenga, un clima non adatto infatti non svilupperebbe questo prezioso flavonoide, impedendo così la formazione del caratteristico colore rosso. Queste varietà, insieme ai loro cloni coltivate in Sicilia, hanno ottenuto la certificazione IGP “arancia rossa di Sicilia”.

Le Arance Rosse di Sicilia si distinguono in 3 tipologie fondamentali, oltre alle altre varietà: arance tarocco, arance moro e arance sanguinello. Scopriamone le caratteristiche:

ARANCE TAROCCO

Le arance tarocco sono considerate la varietà più diffusa e conosciuta in Italia e le sue origini vanno ricercate nel territorio di Siracusa. La pianta delle arance tarocco possiede la peculiarità di avere un intervallo di maturazione molto ampio, che va da Dicembre ad Aprile. Si presenta con una forma globosa e con la buccia color arancio sfumata di rosso più o meno intenso così come la sua polpa in base al periodo di maturazione e di raccolta. Le arance tarocco sono amate per il loro sapore ottenuto dall’elevato rapporto tra gradi brix e acidità che ne amplificano il dolce sapore.

ARANCE MORO

Le arance moro sono una varietà che ritrova la sua origine nel Siracusano, in particolare nel territorio di Lentini. Le arance moro presentano una forma globosa e ovoidale e con la buccia di colore arancio sfumata localmente su un lato. La polpa non presenta semi ed è di colore rosso vinoso. Si tratta dell’arancia più pigmentata e il suo sapore è davvero particolare, ricorda quello del lampone. La maturazione delle arance moro si ha ad inizio Dicembre e i frutti si mantengono bene sulla pianta fino a Febbraio.

ARANCE SANGUINELLO

L’arancia Sanguinello presenta una forma globosa o obovata, una buccia di colore arancio con sfumature rosse e una polpa di colore arancio striata di rosso. L’arancia sanguinello contiene pochi semi e l’epoca di maturazione è medio-tardiva: ha inizio in Febbraio e la raccolta avviene tra Marzo e Aprile, mesi in cui le arance sanguinello raggiungono le migliori caratteristiche organolettiche. Vi è un altra varietà originaria di Catania che deve il suo nome all’aroma della polpa, particolarmente fruttato, che ricorda quello dell’uva, è l‘arancia sanguinello moscato: Rispetto all’arancia sanguinello comune, i frutti hanno forma più allungata e la loro pezzatura è superiore.

Arance Rosse di Sicilia: Varietà, Caratteristiche e Storia

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