Il mandarino appartiene alla famiglia delle rutacee e tra tutti gli agrumi è quello più dolce a causa del suo elevato contenuto zuccherino. È un frutto tipico delle stagioni invernali, cominciano infatti a comparire sui campi verso Dicembre protraendosi fino al mese di Marzo. Si presentano sotto forma di succosi piccoli spicchi, con una polpa color arancio e dalla buccia sottile, di facile rimozione e profumatissima. Generalmente i mandarini vengono consumati freschi ma sono anche molto apprezzati quando vengono gustati sotto forma di confetture, sfiziosissime e dal caratteristico sapore agrumato, vivace e molto dolce.

Proprietà nutrizionali

Quanto a nutrienti il mandarino è posizionato ai vertici, trattandosi di un agrume è infatti ricchissimo di vitamine C eccezionale nella prevenzione delle malattie da raffreddamento, vitamine A o retinolo: possiede un’importanza fondamentale per la nostra vista, vitamine del gruppo P, di solito concentrate in tutta la frutta e la verdura famose poichè potrebbero proteggere il cervello e migliorarne le performance intellettuali, minerali tra cui magnesio, potassio, calcio, ferro e “bromo” una sostanza nota per favorire il rilassamento ed il sonno. Si tratta quindi di un frutto molto nutriente, facilmente digeribile e considerato adatto a propria volta a favorire la digestione.

Calorie

I mandarini hanno una considerevole concentrazione di zuccheri (10,58 g/100 g), che rendono questi alimenti piuttosto calorici (53 Kcal/100 g). La concentrazione di acido citrico, può creare effetti lassativi. Un consumo eccessivo di mandarini è comunque sconsigliato, per via del loro rilevante apporto calorico.

Varietà

Esistono moltissime varietà di mandarino e le più famose sono:

Il mandarino cinese: una varietà asiatica la cui particolarità consiste nella loro buccia molto sottile e commestibile, che ne permette il consumo senza sbucciarli;

Mandarino king: è di origine cinese e la pianta può raggiungere un altezza di 4 metri!

Mandarino cleopatra: una varietà di mandarino proveniente dall’India, particolarmente ricco di semi ed utilizzato sia a scopo alimentare che ornamentale;

Mandarino tangerino: proviene dal Marocco e presenta una forma tondeggiante che ricorda quella dell’arancia;

Mandarino tardivo di Ciaculli: detto marzuddu, ovvero con maturazione in Marzo. Deve il suo nome alla frazione di Palermo appunto Ciaculli, in cui viene coltivato. Esso è un prodotto inserito fra i presidii Arca del Gusto di Slow Food.

Dal mandarino sono nati inoltre 3 famosi ibridi:

Le clementine: ibrido tra il mandarino e il mandarancio;
Il mandarancio: ibrido tra mandarino e arancia;
Il mapo: ibrido tra un pompelmo e un mandarino.

Come utilizzare le bucce dei mandarini

Non bisogna sprecare nulla dei nostri eccezionali frutti! Le bucce dei mandarini sono perfette per la realizzazione di profumatissimi sacchettini fai da te da posizionare all’interno dei cassetti e nell’armadio per profumare di buono e di fresco la biancheria! basterà farli essiccare precedentemente e porli in sacchetti assieme ad altre scorze di agrumi.

Curiosità

Dalla buccia del mandarino viene estratto un olio essenziale che viene impiegato per la preparazione di prodotti anti cellulite. La buccia dei mandarini risulta ottima contro la ritenzione idrica e può essere applicata e massaggiata sulla pelle con movimenti rotatori su cosce e glutei per un risultato tonificante e per contrastare fastidiosi e antiestetici accumuli di liquidi. L’olio essenziale di mandarino è inoltre noto per restituire una sensazione di benessere e relax.

CONFETTURA DI MANDARINI

Dal sapore agrumato e intenso la confettura di mandarini è ottima per fare il pieno di energie a colazione o a merenda ed è buonissima da spalmare sul pane, sulle fette biscottate o per farcire torte e crostate!

ingredienti:

  • 1 chilo di mandarini non trattati
  • 1 limone
  • 500 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di ruhm

Procedimento

Lava i mandarini, cuocili per 15 minuti, scolali e lasciali raffreddare; Togli la buccia, i semini, i filamenti e affetta metà dei mandarini;
Affetta anche l’altra metà dei mandarini con la buccia e togli anche a questi semini, filamenti e mescolali insieme a quelli con la buccia; Ricoprili con lo zucchero e lasciali macerare per almeno 8 ore. Trascorso il tempo di macerazione versa la frutta e il liquido che si è formato in una pentola, aggiungi il succo filtrato del limone e cuoci per circa 40 minuti mescolando spesso fino a quando la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza; Aggiungi due cucchiai di ruhm e mescola.

Prova del piattino: Prendi un po’ di confettura di mandarini con un cucchiaino e versala su un piattino inclinato, se la marmellata fatica a scivolare significa che è pronta. Dopo aver sterilizzato dei vasetti di vetro riempili con la marmellata ancora calda e chiudili con i tappi ricordando di capovolgerli e lasciarli raffreddare.

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