La clementina o Citrus clementina è un agrume appartenente al gruppo degli ibridi fra mandarini e arance dolci, per questo motivo è anche comunemente conosciuta con il nome di mandarancio. Le clementine cominciano a formarsi intorno alla metà di ottobre, per poi maturare durante i mesi invernali.

La maturazione delle clementine, infatti, avviene tipicamente in autunno, mentre la disponibilità del frutto prosegue fino a febbraio. Fiorisce e fruttifica lentamente e irregolarmente, in quanto molto suscettibile agli sbalzi di temperatura, e la raccolta avviene una volta l’anno. Si tratta di una varietà di mandaranci simile alle arance e ai mandarini per le sue dimensioni e per il sapore dolce e succoso che non eccede mai in acidità; il frutto, infatti, è ottenuto dall’incrocio dei due, più precisamente dalla pianta del mandarino incrociato con l’arancio amaro. L’albero della clementina è molto simile a quello del mandarino, da cui differisce per le foglie che, nel caso della clementina, sono più grandi.

SIMILITUDINI CON ARANCIA E MANDARINO

Le differenze principali si notano nel colore della polpa, decisamente più aranciato, e nella forma non appiattita come i mandarini, ma rotonda. Come il mandarino, si sbuccia e si divide in spicchi con facilità; il gusto è più simile all’arancia, con un perfetto equilibrio tra l’agro e il dolce.

A differenza del mandarino, gli spicchi della clementina sono quasi completamente privi di semi. Molto profumate e dolciastre, le clementine vengono consumate fresche o utilizzate per la preparazione di sciroppi, succhi, marmellate, e in molte ricette di pasticceria per la preparazione di torte e crostate, o per ottenere gelati sorbetti e gelatine.

PROPRIETÀ ORGANOLETTICHE

A livello di proprietà organolettiche le clementine sono ricche di vitamina C, utili a rafforzare il sistema immunitario contro i malanni stagionali, come aiuto a prevenire patologie cardiovascolari, e nel processo di disintossicazione dell’organismo da sostanze nocive accumulate nel tempo.

Inoltre, contengono vitamina A – e il suo derivato retinolo –, che ha un’importanza fondamentale per la nostra vista poiché, insieme ai carotenoidi, fa parte dei componenti della rodopsina, la sostanza presente sulla retina che garantisce all’occhio la sensibilità alla luce.

La vitamina A è utile per lo sviluppo delle ossa e per il loro rafforzamento nel tempo, oltre che per la crescita dei denti, e si distingue per la sua capacità di fornire una risposta immunitaria al nostro organismo. Recenti scoperte scientifiche hanno dimostrato che la vitamina A ha anche significative proprietà antitumorali.

CLEMENTINE PRIMO SOLE

Con un periodo di maturazione che va da ottobre fino ai primi di novembre, le clementine primo sole nascono dall’incrocio tra il Miyagawa (o Citrus unshiu, un mandarino di origine cinese) e il mandarino, ereditando il sapore dolce da quest’ultimo.

La sua polpa si presenta di colore arancione e priva di semi, e viene consumato fresco, o destinato alla produzione di succhi, marmellate e gelati.

CLEMENTINE NOVA

La clementina Nova è un incrocio tra il tangelo Orlando e la clementina comune, e si presenta con una forma oblata e schiacciata ai poli, un colore arancio intenso e un calibro medio grosso. Le clementine Nova possiedono un piacevole bilanciamento tra acidità e zuccheri, che conferisce al frutto un sapore molto particolare; è inoltre priva di semi e profumatissima, come i mandarini.

Le Arance rosse siciliane possono essere considerate una vera e propria medicina, e la loro forza consiste nell’essere un concentrato di sostanze fondamentali per le funzioni del nostro organismo. È proprio per questo motivo che questi frutti non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole invernali.
Andiamo a scoprire insieme le loro caratteristiche:

50% IN PIÙ DI VITAMINE E FLAVONOIDI

Le Arance Rosse Siciliane sono il frutto con la più alta concentrazione di proprietà organolettiche: alcuni studi scientifici hanno dimostrato che nelle arance rosse di Sicilia è presente un maggiore quantitativo di vitamina C rispetto ad altre cultivar, nonché la presenza di oltre 60 flavonoidi.

Questo mix perfetto di vitamine e pigmenti vegetali crea un potente alleato per contrastare infiammazioni, proteggere le cellule dallo sviluppo di tumori, e rallentare i processi di invecchiamento della pelle.

La vitamina C di cui sono ricche le arance rosse è considerata tra i più potenti antiossidanti presenti in natura. Oltre a rafforzare il sistema immunitario contro i malanni stagionali, si rivela fondamentale come prevenzione a patologie cardiovascolari, e nel processo di disintossicazione dell’organismo da sostanze nocive accumulate nel tempo.

IL COLORE ROSSO È IL SEGRETO DELLE ARANCE ROSSE DI SICILIA

Ebbene sì, il caratteristico colore rosso di queste arance è il segreto che le fa salire in cima alla classifica delle varietà più benefiche per la salute. Da cosa è dato il loro intenso colore?
Questa particolare cultivar si differenzia dalle altre per il fatto di essere fortemente influenzata da fattori climatici: fondamentale è, in questo senso, il territorio in cui viene coltivata, caratterizzato da clima secco con elevata escursione termica durante la notte. Questa condizione è necessaria per far sì che le arance rosse sviluppino le antocianine (o antociani), di cui sentiamo spesso parlare.

Ma di cosa si tratta?

Gli antociani sono tra i più importanti gruppi di pigmenti presenti nei vegetali e svolgono diversi compiti: grazie al loro potere antiossidante, proteggono le piante dai danni causati dalle radiazioni ultraviolette, assorbendo luce e donando al frutto il caratteristico colore rosso.

Sono inoltre impiegati come additivi e sono presenti come colorante – rosso antociano – usato in marmellate e altri alimenti a PH normalmente acido come lo yogurt.

È proprio la condizione climatica particolare propria delle nostre zone a far sì che questo avvenga: un clima non adatto, infatti, non svilupperebbe questo prezioso flavonoide, impedendo così la formazione del caratteristico colore.

Queste varietà, di cui fanno parte anche i vari cloni coltivati in Sicilia, hanno ottenuto la certificazione IGP come Arancia Rossa di Sicilia. Le arance rosse di Sicilia si distinguono in 3 tipologie fondamentali, oltre alle altre varietà: arance Tarocco, arance Moro e arance Sanguinello.
Scopriamone le caratteristiche:

ARANCE TAROCCO

Le arance Tarocco sono considerate la varietà più diffusa e conosciuta in Italia, e le sue origini vanno ricercate nel territorio di Siracusa. La pianta delle arance Tarocco possiede la peculiarità di avere un intervallo di maturazione molto ampio, che va da dicembre ad aprile.

Si presenta con una forma globosa e con la buccia color arancio sfumata di rosso più o meno intenso, così come la sua polpa; le sfumature nel colore sono date dal periodo di maturazione e di raccolta. Le arance Tarocco sono amate per il loro sapore ottenuto dall’elevato rapporto tra gradi Brix e acidità che ne amplificano il dolce sapore.

ARANCE MORO

Le arance Moro sono una varietà che ha origine nel Siracusano, in particolare nel territorio di Lentini. Presentano una forma globosa e ovoidale e con la buccia di colore arancio, sfumata localmente su un lato.

La polpa non ha semi ed è di colore rosso vinoso: si tratta dell’arancia più pigmentata e il suo sapore è davvero particolare, arrivando a ricordare quello del lampone. La maturazione delle arance Moro inizia a dicembre, e i frutti si mantengono bene sulla pianta fino a febbraio.

ARANCE SANGUINELLO

L’arancia Sanguinello presenta una forma globosa o obovata, una buccia di colore arancio con sfumature rosse e una polpa aranciata e striata di rosso. L’arancia Sanguinello contiene pochi semi, e l’epoca di maturazione è medio-tardiva: ha inizio in febbraio, infatti, e la raccolta avviene tra marzo e aprile, mesi in cui le arance Sanguinello raggiungono le migliori caratteristiche organolettiche.

Vi è un’altra varietà originaria di Catania che deve il suo nome all’aroma particolarmente fruttato della sua polpa che ricorda quello dell’uva: è l’arancia Sanguinello Moscato i cui frutti, rispetto all’arancia Sanguinello comune, hanno una forma più allungata con una pezzatura superiore.

Periodo di maturazione: Dicembre – Marzo

Diffusasi a Siracusa nel XIX secolo, questa varietà si presenta con un sapore molto più intenso e di colore più rosso rispetto alle altre. Le arance Moro hanno un calibro medio, sono molto dolci e succose, quasi prive di semi, molto pigmentate e risultano tra le più adatte per essere spremute.

La loro colorazione caratteristica è dovuta dalla presenza di antocianine, flavonoidi tra i più importanti presenti nei vegetali. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista accademica The Plant Cell, le arance rosse sviluppano le antocianine solo in determinate condizioni ambientali, necessitando dell’escursione termica data da giornate calde e notti fredde; in assenza di queste caratteristiche climatiche, i frutti non riuscirebbero a produrre i pigmenti e le arance finirebbero per somigliare a quelle della varietà bionda.

Le arance Moro posseggono ottime qualità organolettiche, infatti, essendo ricche di flavonoidi, sono un aiuto per combattere i segni dell’invecchiamento favorendo la ricostituzione delle fibre di collagene. Sono, inoltre, molto ricche di acqua, potassio, calcio, fosforo, sodio, vitamina A e C, e carotenoidi. Con un basso apporto calorico, sono ottime per creare spremute in grado di aiutarci contro i malanni stagionali da raffreddamento e, cosa non meno importante, sono ricchissime di antiossidanti!

Ecco una sfiziosa ricetta da gustare durante la colazione, accompagnata da un bel bicchiere di spremuta di arancia rossa Moro:

CIAMBELLA ALL’ARANCIA ROSSA


Ingredienti:
3 uova
150g di zucchero
170g di burro
60ml di Succo D’arancia Rossa Moro
Scorza D’arancia Rossa Grattugiata
Farina 00 200 g
8g di Lievito In Polvere Per Dolci
1 cucchiaino di Estratto Di Vaniglia

Per la glassa:
50g di Zucchero A Velo
1 Arancia Rossa Moro

Setacciate le polveri e sciogliete il burro a bagnomaria per poi lasciarlo raffreddare. Lavate le arance, grattugiatene la scorza e spremetele per ottenere il succo. Accendete il forno in modalità statico a 180°, imburrate e infarinate lo stampo. Montate a crema le uova con lo zucchero, unite il burro fuso raffreddato, la vaniglia, il succo dell’arancia, la scorza grattugiata, e incorporate poco alla volta le polveri fino a ottenere un composto liscio e senza grumi. Versate il composto nello stampo e cuocetelo in forno già caldo a 180° per 35-40 minuti.

Per la glassa:
Versate lo zucchero a velo setacciato in un pentolino e unitelo con il succo dell’arancia, aggiungete la scorza grattugiata e mettetelo sul fuoco. Mescolate fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto e avrà raggiunto la giusta consistenza. Lasciate raffreddare e 
versate la glassa ottenuta sul vostro ciambellone!

Arance Moro: Le Arance Rosse di Sicilia alleate della Salute

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