Non tutte le arance sono uguali. Ecco come scegliere quella giusta.
Tarocco, Navel, Moro, Ovale, Valencia o arancia amara? Cambiano colore, dolcezza, periodo di raccolta, utilizzo e capacità di conservazione. Impariamo a riconoscerle davvero.
Ogni arancia ha il suo momento e il suo carattere
Un’arancia non è semplicemente “dolce” o “aspra”. Il risultato dipende dalla varietà, dal clone, dal terreno, dalle temperature e dalle piogge ricevute prima della raccolta.
- Il freddo colora le arance rosse: Tarocco e Moro diventano più pigmentate con le escursioni termiche invernali.
- La buccia verde non significa sempre frutto acerbo: nelle Navel precoci il colore arancione aumenta quando le temperature scendono.
- La pioggia influenza la tenuta: una buccia che ha assorbito molta acqua può essere più delicata durante il trasporto.
- La stagionalità conta: le varietà tardive ci permettono di preparare spremute siciliane anche in primavera e all’inizio dell’estate.
Si scrive arance o arancie?
La forma corretta è “arance”, senza la i. Il singolare è “arancia”, mentre il plurale previsto dalla norma italiana contemporanea è “arance”.
- Consonante prima di -cia/-giaarancia → arance
pancia → pance
pioggia → piogge - Vocale prima di -cia/-giacamicia → camicie
acacia → acacie
ciliegia → ciliegie
La i di “arancia” serve a dare alla c il suono dolce davanti alla a. Nel plurale, davanti alla e, quel suono è già naturale e la i non è più necessaria. Di conseguenza, in un testo corretto scriveremo sempre arance siciliane, arance rosse e arance biologiche.
Fonte linguistica ufficiale: Accademia della Crusca — “Plurali difficili delle parole uscenti in -cia e -gia”. La scheda riporta espressamente il passaggio l’arancia → le arance.
Le differenze in un colpo d’occhio
Usa questa tabella per orientarti, poi approfondisci ogni varietà nelle sezioni successive.
| Varietà | Periodo indicativo | Polpa | Gusto | Semi | Uso ideale | Tenuta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tarocco | Dicembre–primavera | Pigmentata | Dolce ed equilibrato | Pochi o assenti | Tavola + spremuta | Molto buona |
| Washington Navel | Fine ottobre–inverno | Bionda | Molto dolce | Assenti | Tavola | Buona |
| Lane Late | Fine inverno–primavera | Bionda | Dolce | Assenti | Tavola + spremuta | Buona |
| Moro | Fine dicembre–marzo | Rosso scuro | Intenso e aromatico | Pochi o assenti | Spremuta | Media |
| Arancia amara | Inverno | Bionda-arancio | Aspro e amarognolo | Presenti | Trasformazione | Buona |
| Ovale di Pantalica | Primavera–inizio estate | Bionda | Dolce e succoso | Pochi | Tavola + spremuta | Eccellente |
| Valencia | Primavera–estate | Bionda | Fresco, leggermente acidulo | Pochi o assenti | Spremuta | Eccellente |
I periodi possono cambiare in base alla zona di coltivazione e all’andamento climatico della stagione.
La famiglia dei Tarocchi
Arance Tarocco: un nome, tante varietà
Quando parliamo di Tarocco non indichiamo una sola arancia, ma una grande famiglia di cloni. Cambiano il periodo di maturazione, l’intensità del rosso, la dimensione del frutto e la consistenza della buccia, ma rimane il caratteristico equilibrio tra dolcezza, profumo e acidità.
Il colore rosso è favorito dalle basse temperature e dalle escursioni termiche. Lo stesso Tarocco può quindi essere appena striato all’inizio della stagione e molto più rosso nei mesi freddi, senza che questo cambi l’autenticità della varietà.
Dolci e senza semi
Washington Navel e Lane Late: simili, ma non uguali
Le Navel sono amate per la polpa bionda, dolcissima, succosa e normalmente priva di semi. Sono facili da sbucciare e particolarmente indicate per il consumo a tavola, anche per i bambini.
La Washington Navel apre la stagione delle bionde e può essere disponibile tra la fine di ottobre e l’inizio dell’inverno, secondo l’annata. La Lane Late, indicata anche come Lanelate, è invece una Navel tardiva e permette di prolungare il raccolto verso la fine dell’inverno e la primavera.
All’interno dell’arancia principale si sviluppa un piccolo frutto secondario rudimentale. Questo “gemello” rimane incorporato e crea, all’estremità opposta al picciolo, la tipica apertura simile a un ombelico. Non è un difetto: è il segno naturale della varietà.
All’inizio della raccolta la buccia può essere ancora in parte verde. Il colore arancione aumenta con l’abbassamento delle temperature: un frutto può quindi essere già maturo e dolce all’interno anche se fuori non è completamente arancione.
Rosso color vino
Arance Moro: piccole, scure e perfette da spremere
L’arancia Moro è fortemente legata all’areale agrumicolo tra Lentini, Solarino e Siracusa. Ha dimensioni generalmente piccole o medio-piccole e una polpa capace di raggiungere tonalità rosso scuro molto intense.
La maturazione comincia verso la fine di dicembre. Con l’avanzare dell’inverno, soprattutto tra gennaio e febbraio, il freddo favorisce la formazione degli antociani e la polpa può diventare color vino. In un inverno mite la pigmentazione può invece essere meno uniforme.
Per ricette e trasformazione
Arance amare: profumatissime, ma non comuni arance da tavola
L’arancia amara ha un profumo straordinario e una buccia ricca di aromi, ma il suo gusto è decisamente aspro e amarognolo. Non deve essere confusa con un’arancia dolce semplicemente poco matura.
Quello che la rende difficile da mangiare fresca diventa un grande pregio nelle trasformazioni. La sua intensità è ideale per marmellate, scorze candite, liquori, dolci, salse e preparazioni gastronomiche tradizionali.
Le tardive di Pantalica
Arance Ovali di Pantalica: dolci, allungate e resistentissime
Le Ovali di Pantalica sono arance bionde tardive, di dimensioni medie o medio-piccole e dalla caratteristica forma leggermente allungata. Maturano quando la stagione delle arance invernali sta terminando e possono accompagnarci durante la primavera e l’inizio dell’estate.
La polpa è dolce, succosa e può presentare pochi semi. Sono piacevoli da mangiare a spicchi e danno ottimi risultati anche nelle spremute. Se raccolte al momento giusto e conservate correttamente, hanno una tenuta davvero notevole.
Si racconta che i nostri nonni lasciassero le Ovali raccolte all’interno delle grotte, dove l’ambiente fresco e riparato permetteva di conservarle fino a luglio. Le utilizzavano poi per preparare spremute dissetanti ai visitatori che raggiungevano la necropoli. Storia o leggenda, descrive bene la grande resistenza di questa varietà.
Spremute di primavera
Arance Valencia: succose e ideali per le spremute primaverili
La Valencia è una varietà tardiva che matura durante la primavera e può arrivare fino all’inizio dell’estate. È l’arancia giusta per chi desidera continuare a preparare spremute siciliane quando le varietà invernali hanno concluso la loro stagione.
La polpa è molto succosa e il gusto è dolce ma fresco, con una nota più acidula rispetto alla Navel o a un Tarocco pienamente maturo. Non è necessariamente l’arancia più zuccherina, ma proprio questo equilibrio la rende dissetante e adatta ai mesi più caldi.
Dimmi come vuoi mangiarla e ti dirò quale scegliere
Non esiste l’arancia migliore in assoluto: esiste quella più adatta al gusto e all’utilizzo di ciascuno.
Molto dolce e da tavola
Scegli la Navel: bionda, facile da sbucciare e normalmente senza semi.
Equilibrata e versatile
Scegli il Tarocco: dolce, aromatico e ottimo sia a spicchi sia spremuto.
Spremuta rossa intensa
Scegli il Moro: piccolo, molto pigmentato e dal gusto deciso.
Marmellate e ricette
Scegli l’arancia amara, creata dalla natura per la trasformazione.
Dolce, tardiva e resistente
Scegli l’Ovale di Pantalica, la classica arancia della tarda stagione.
Spremuta fresca in primavera
Scegli la Valencia: succosa, dissetante e leggermente acidula.
La varietà conta. Ma conta anche come la conservi.
Un agrume non trattato in superficie con cere antimuffa è più autentico, ma anche più sensibile. Appena ricevi la cassetta:
- aprila immediatamente, senza lasciarla chiusa per giorni;
- controlla e separa i frutti che hanno subito tagli o colpi;
- dividi gli agrumi in gruppi da circa 2–3 kg;
- tienili al fresco, all’asciutto e in un punto ventilato;
- evita acqua, umidità, termosifoni e altre fonti di calore.
Dubbi sulle varietà di arance
Le risposte essenziali per scegliere e riconoscere le arance siciliane.
Si scrive arance o arancie?
La forma corretta è arance, senza la i. “Arancia” termina in -cia preceduta dalla consonante n: secondo la regola illustrata dall’Accademia della Crusca, in questo caso la i cade al plurale. Si scrive quindi “un’arancia” e “due arance”.
Qual è l’arancia più dolce?
La Navel è generalmente la più dolce e delicata, soprattutto per il consumo a tavola. Anche il Tarocco può raggiungere un’elevata dolcezza, ma conserva un profilo più aromatico e leggermente acidulo.
Quali sono le migliori arance da spremuta?
Moro e Valencia sono particolarmente indicate: il Moro produce un succo rosso e intenso, mentre la Valencia offre una spremuta fresca e abbondante durante la primavera. Il Tarocco è perfetto per chi preferisce un succo più dolce ed equilibrato.
Perché alcune Navel hanno ancora la buccia verde?
Il colore esterno dipende anche dalle temperature. Se l’autunno rimane caldo, la polpa può essere già matura e dolce mentre la buccia conserva zone verdi. Con l’arrivo del freddo il colore arancione diventa più uniforme.
Perché Tarocco e Moro non sono sempre completamente rossi?
La pigmentazione è favorita dalle basse temperature e dalle escursioni termiche. Varietà, clone, zona di coltivazione, annata e periodo di raccolta determinano quindi un colore più o meno intenso.
Quali arance si conservano più a lungo?
Ovale, Valencia e Tarocco hanno generalmente un’ottima tenuta. La durata reale dipende però dalle piogge ricevute, dal grado di maturazione, da eventuali urti durante il trasporto e dalla corretta aerazione dopo la consegna.
Le arance naturali possono sviluppare muffa?
Sì. Un frutto fresco e non trattato in superficie è naturalmente più delicato. Un taglio, una botta o l’umidità possono avviare il deterioramento: per questo bisogna aprire subito la cassetta, controllare i frutti e conservarli separati in un ambiente fresco, asciutto e ventilato.
Ora sai riconoscerle. Non resta che assaggiarle.
La disponibilità cambia durante l’anno perché seguiamo la maturazione naturale di ogni varietà. Scopri le arance presenti in questo momento oppure crea una cassetta con i tuoi prodotti siciliani preferiti.
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