Il pollo all’arancia viene preparato in molte cucine e non esiste una sola versione “originale” siciliana. Quella che proponiamo qui è volutamente mediterranea: pochi ingredienti, succo fresco, scorza e una salsa lucida ma non zuccherosa. L’obiettivo è usare l’arancia come ingrediente, non come sciroppo.
Ingredienti per 4 persone
Servono circa 700 g di sovracosce disossate o petto di pollo, 2 arance, una piccola quantità di farina, olio extravergine, sale, pepe e un rametto di rosmarino o timo. Per una nota agrodolce puoi aggiungere un cucchiaino di miele e poche gocce di aceto, ma assaggia prima: alcune arance sono già molto dolci.
Rosolare prima di aggiungere il succo
Asciuga il pollo e infarinalo appena. Rosolalo in una padella ampia finché forma una crosticina. Se versi subito il succo, la carne tenderà a lessarsi e la salsa avrà meno profondità. La rosolatura crea invece i residui sul fondo che verranno sciolti dal succo d’arancia.
Quale arancia scegliere
Una Navel dà una salsa dolce e pulita; il Tarocco è più aromatico; la Moro può creare un colore più scuro e un gusto deciso. Come sempre con gli agrumi freschi, è meglio assaggiare il succo prima di aggiungere zucchero o miele.
Ridurre la salsa senza bruciarla
Togli momentaneamente il pollo quando è quasi cotto, versa il succo e lascia restringere a fuoco medio. Gli zuccheri naturali possono caramellare rapidamente quando l’acqua diminuisce, quindi negli ultimi minuti serve attenzione. Rimetti il pollo nella salsa soltanto per glassarlo e completare la cottura.
La scorza va alla fine
Una piccola quantità di scorza grattugiata, da frutto con buccia edibile, mantiene un profumo più fresco se viene aggiunta negli ultimi istanti. Cuocerla troppo a lungo può accentuare l’amaro. È un dettaglio semplice ma rende il sapore dell’arancia molto più nitido.
Cosa servire accanto
Patate al forno, riso bianco, finocchi o un’insalata amara funzionano perché assorbono o contrastano la salsa. Se vuoi restare su un piatto molto siciliano, prova finocchi e arance con olive nere come contorno: la stessa frutta compare in due forme completamente diverse.
