Mostarda Siciliana di Fichi d’India: Storia e Come realizzarla

10 Settembre 2021
Mostarda di Fichi d'india siciliani

La mostarda di fichi d’India rientra tra le ricette Siciliane più tradizionali in assoluto. Un regalo alla gastronomia italiana che, una volta assaggiata, è praticamente impossibile dimenticare.

I fichi d’india appartengono alle terre della Sicilia, che li accoglie e li aiuta a crescere forti all’esterno e succosi all’interno.
La storia ci insegna che i fichi hanno sempre fatto parte delle tavole delle famiglie siciliane, che con il tempo hanno imparato a sfruttarne il gusto unico e insostituibile.

Scopriremo insieme quali sono le caratteristiche della mostarda siciliana di fichi d’india e come realizzarla, così potrete gustarla direttamente a casa.
L’importante è riuscire ad identificare i fichi d’india migliori, in arrivo direttamente dalla Sicilia e dalle coltivazioni controllate. In questo modo, ci si assicura il perfetto mix tra gusto e nutrimento.

Ricetta Originale Mostarda di Fichi d’India

La mostarda siciliana di fichi d’india si realizza generalmente nel “periodo della vendemmia”, tra il mese di Luglio e quello di Ottobre. La storia della ricetta originale è da associarsi a Catania, la cui provincia ha ospitato le primi mostarde di fichi mai realizzate.

Di seguito vi lasciamo tutti gli ingredienti necessari a realizzarla, così potrete procurarveli prima di fare un tentativo.

- 10/15 kg di fichi d’india
- 6/7 chiodi di garofano
- 4 stecche di cannella
- cannella in polvere qb
- farina 00 (100 g per ogni litro di liquido)

Potete acquistare delle formine per modificare la forma finale della vostra mostarda di fichi d’india, oppure utilizzare una semplice teglia da forno e poi tagliare la mostarda in più quadratini. La scelta dipende molto dai gusti, anche perché la tradizione è piuttosto flessibile riguardo l’argomento “forma”.

Procedimento

La prima cosa da fare per iniziare la preparazione della mostarda siciliana di fichi d’india è pulire i fichi. Utilizzate dei guanti di gomma, così da evitare di ferirvi le mani con gli spuntoni.
Sciacquate i frutti sotto l’acqua corrente e sbucciatele con l’aiuto di un coltello, fino a quando non rimarrà solo la polpa interna.

A questo punto, munitevi di una pentola dai bordi piuttosto alti ed aggiungete all’interno tutti i fichi puliti, qualche chiodo di garofano e le stecche di cannella.
Accendete la fiamma e fate cuocere fino a quando non noterete che i fichi inizieranno a spappolarsi. Il liquido contenuto al loro interno si mostrerà, dandovi il segnale necessario per passare allo step successivo della ricetta.

Prendete un colino a trama fitta e filtrate il succo dei fichi. Quando incontrate pezzi di polpa, schiacciate con una forchetta affinché rilasciano quanto più succo possibile.
Ripetete il passaggio un paio di volte e poi versate il liquido nella stessa pentola usata prima.

Riaccendete la fiamma a fuoco medio ed aspettate fino a quando il succo dei fichi d’india non avrà dimezzato il proprio volume. Arriva quindi il momento della farina, uno dei passaggi più importati nella realizzazione della mostarda.

Cercate di capire quanto liquido avete ottenuto – aiutatevi con una brocca che segna i litri – e considerate 100 g di farina per ogni litro di liquido.
Versate la farina nella pentola ed iniziate a mescolare energicamente con l’aiuto di una frusta da cucina. Fate molta attenzione ad evitare la formazione di grumi, continuando a mescolare fino a quando non avrete ottenuto una consistenza liscia e omogenea.

A questo punto, la mostarda di fichi d’india andrò trasferita nei propri stampini – o sulla teglia del forno. Potete farla asciugare naturalmente al sole, come vuole la tradizione, oppure asciugarla in forno a circa 120°. Una volta pronta potrete conservarla in un contenitore ermetico per diversi mesi.

La vostra mostarda siciliana ai fichi d’india è finalmente terminata e pronta per essere mangiata.

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