Le arance amare, a causa del loro sapore non proprio gradevole, difficilmente vengono consumate al naturale.
La conoscenza di questo frutto risale all’anno 1000, grazie agli Arabi che hanno fatto sì che questo frutto si diffondesse nel territorio siciliano.
L’arancio amaro viene utilizzato dagli agricoltori soprattutto come portainnesto per gli altri agrumi per la particolare robustezza della pianta e trovano impiego nell’industria alimentare e farmaceutica.
Scopriamo insieme le sue molteplici qualità
Per quanto riguarda le caratteristiche principali, questo frutto è costituito da una molecola chiamata sinefrina, molto simile all’adrenalina che stimola il battito cardiaco, il respiro e il metabolismo del nostro corpo; La sinefrina agisce sul nostro metabolismo, in quanto, stimolando la termogenesi ossia l’innalzamento del calore umano, aumenta il consumo calorico e quindi possiede alte qualità dimagranti poiché questa molecola induce a mangiare molto meno. (Questo estratto si trova in moltissimi prodotti snellenti e anticellulite).
Per quanto riguarda le proprietà nutritive e medicinali, l’arancio amaro ha trovato largo impiego: può essere d’aiuto nella lotta di sindromi depressive, contrasta l’insonnia ed è molto indicato in cosmesi per la cura dell’acne e della forfora. Secondo le tradizioni, la polpa di questo frutto può far felici molte donne, infatti la polpa può essere applicata direttamente sul viso come un vero e proprio prodotto antirughe del tutto naturale!
Curiosità
L’ essenza di zagara detta anche neroli viene usata in profumeria per la creazione di moltissime fragranze, queste sono ottenute dai fiori dell’arancio amaro!

USI IN CUCINA
Possiamo utilizzare le foglie e i fiori di questo agrume per la creazione di tisane dalle qualità sedative e calmanti, utili in caso di nervosismo, insonnia o irritabilità bollendo in acqua bollente le scorze ben pulite dell’agrume e aggiungendo miele a piacimento.
L’arancia amara è utilizzata per la creazione di sfiziosissime e buonissime marmellate! ecco qui tutto l’occorrente e il procedimento:
- 1,8 kg di arance amare non trattate
- 2 lt di acqua
- Succo di 2 limoni
-2 kg di zucchero di canna.
Dopo aver lavato per bene le arance, spremi il succo e raccoglilo in un contenitore. Taglia la scorza a listarelle sottili facendo attenzione a non eliminare la parte bianca, ricca di pectina, una sostanza che servirà a gelatificare la nostra marmellata. Unisci il succo alle scorze, aggiungi 2 litri di acqua e lascia riposare tutta la notte.
Dopo aver fatto riposare il tutto porta ad ebollizione e fai cuocere per circa 1 ora e mezza finché le scorzette non diventano morbide.
A questo punto aggiungi succo di limone, lo zucchero e fai cuocere la marmellata per almeno quaranta minuti ricordandoti di mescolare di tanto in tanto. La marmellata sarà pronta quando si solidificherà e non scivolerà via dal piatto se lo inclini.
Adesso la tua marmellata è pronta per essere messa nei vasetti! (clicca quì per acquistarle)
Controindicazioni
L’ uso di estratti dell’arancia amara è sconsigliata in soggetti a rischio cardiovascolare, nei bambini sotto i 12 anni e nelle donne in stato di gravidanza e allattamento, infatti la sinefrina può provocare diversi effetti collaterali come tachicardia, iperagitazione,aritmie, e problemi cardiaci in genere.

